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Cosa sono e a cosa servono le Buyer Persona?
Cos’è una Buyer Persona?
Iniziamo dalle definizioni: come asserisce HubSpot, piattaforma di Marketing Automation tra le più famose al mondo e strenua sostenitrice della causa, una Buyer Persona è una rappresentazione semi fittizia del proprio cliente ideale basata su ricerche di mercato e dati reali sui clienti esistenti. Ecco perché, nel processo di creazione di una Buyer Persona, è importante conoscere e tenere a mente elementi che, a primo acchito, potrebbero sembrare inutili come i dati demografici dei clienti, i modelli comportamentali, le motivazioni e gli obiettivi: al contrario, si tratta di indicazioni che sono vere e proprie fonti di ispirazione, dal momento che più una Buyer Persona è dettagliata, meglio è.
L’importanza delle Buyer Persona nella creazione di una strategia
Diventa dunque chiaro come le Buyer Personas forniscano una struttura e una visione straordinarie a qualsiasi azienda voglia impiegare del tempo per conoscerle, approfondirle e analizzarle. Una Buyer Persona dettagliata aiuterà infatti a determinare dove concentrare il proprio tempo, oltre che a guidare lo sviluppo del prodotto e a consentire l’allineamento di tutta l’organizzazione. Solo in questo modo un’azienda sarà in grado di attirare i visitatori, i lead e i clienti più preziosi per la propria attività. Più specificamente, avere una profonda comprensione di questi profili è fondamentale per guidare la creazione di contenuti, lo sviluppo del prodotto, il follow-up delle vendite e davvero tutto ciò che riguarda l’acquisizione e la fidelizzazione dei clienti.
Le Buyer Persona negative
Proprio come in una fotografia, esistono le Buyer Personas “negative”: mentre quelle “canoniche” sono una rappresentazione del cliente ideale, una Buyer Persona detta negativa (o “esclusiva”) è una rappresentazione di chi non si vuole come cliente. Per esempio? Professionisti troppo avanzati per il prodotto o servizio, studenti che interagiscono con i contenuti solo per ricerca/conoscenza o potenziali clienti che sono semplicemente troppo costosi da acquistare (a causa di un prezzo medio di vendita basso, o dell’improbabilità che effettuino un altro acquisto).